Partenza: Premana (LC)
Durata: 4 h circa anello
Altitudine: 1.500 m Alpe Artino
Dislivello: 724 m
Difficoltà: Medio
Presenza Acqua: Sì, fontane e torrente
Rifugio: Sì
Note: Parcheggio a pagamento

DESCRIZIONE ITINERARIO

Eccoci con un’altra idea per i tuoi trekking a 2 o 6 zampe!
Ci troviamo a Premana, paese montano in provincia di Lecco. Numerose sono le valli che confluiscono verso il centro abitato e altrettanti sono gli alpeggi, detti anche “Mont”, che punteggiano i suoi versanti. Un tempo questi erano luoghi fondamentali per la monticazione del bestiame e la produzione del formaggio durante i mesi estivi. Oggi solo alcuni conservano ancora questa funzione, ma le famiglie di Premana hanno saputo custodire con cura questo prezioso patrimonio, ristrutturando le antiche baite in pietra e mantenendo vivi i borghi.
Il percorso che ti stiamo per raccontare si inoltra nell’alta Valvarrone, conosciuta anche come la Valle dei Forni e consiste in un lungo anello che attraversa alcuni dei suoi alpeggi più caratteristici: Forno, Casarsa, Vegessa, Artino e Barconcelli.
La particolarità di questo itinerario è che puoi stabilire strada facendo quanto allungarlo in base alla tua voglia di camminare, al tempo a disposizione e alla stagione in cui ti trovi.
Il giro alterna strade cementate agrosilvopastorali percorribili tutto l’anno, a sentierini nel bosco meno indicati in inverno in caso di ghiaccio o neve.
Ma partiamo dall’inizio…

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

La partenza si trova nella zona industriale di Premana, in Via Giabbio. Nel parcheggio (a pagamento tramite ticket acquistabile alla macchinetta) troverai la prima fontanella per fare il pieno alla borraccia.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Incamminati verso i capannoni e prosegui fino a incontrare la sterrata. Più avanti attraversa il ponte in pietra e svolta a sinistra, costeggiando il torrente Varrone.
Prosegui diritto ignorando il bivio e tieni la direzione per il Pizzo dei Tre Signori.

Giunto all’altezza del Ristoro Giabi, attraversa un secondo ponte in pietra e inizia a salire lungo la strada cementata agrosilvopastorale.
Dopo un gruppo di case in località Gèbio, incrocerai alcuni sentieri che si spingono nel bosco, ma il nostro itinerario prosegue sulla strada principale. Nonostante la salita, l’escursione rimane piacevole e offre diversi punti in cui sostare per riprendere fiato e rinfrescarsi nelle giornate più calde. Proseguendo infatti, ai piedi di una cappelletta, troverai qualche panchina e una fontanella.

Ripreso il cammino, più avanti in prossimità di una curva, svolta a destra: in pochi minuti sarai arrivato all’Alpe Forni di Sotto.

Oltre il fiume, sulla destra, sono già visibili le baite di Casarsa e Barconcelli, che potrai conoscere più da vicino sulla via del ritorno. Per ora, non abbandonare la strada cementata e prosegui in salita fino all’alpeggio di Vegessa. Poco prima del cartello in legno che dà il benvenuto al borgo, sulla sinistra, puoi fermarti al Ristoro Peter per una pausa caffè.

Continua fino a raggiungere uno spiazzo nel bosco, accanto al fiume. È giunto il momento di lasciare la strada principale e puntare al prossimo alpeggio, dunque segui l’indicazione per l’Alpe Artino (40 min). Attraversa il ponticello in legno e svolta a sinistra. Da questo punto fai un po’ di attenzione: la traccia non è sempre ben evidente. Costeggia il fiume per un breve tratto, poi risali il bosco attraverso un sentiero sassoso e irregolare.
Una volta uscito dalla pineta, continua a salire nel prato seguendo i paletti in legno, fino a scorgere più in alto le baite in pietra dell’Alpe Artino.

Da qui il nostro anello prosegue verso l’Alpe Barconcelli (30 min). Segui il sentiero sulla destra e scendi leggermente. Attenzione ora perché il sentiero è più stretto e costeggia una riva piuttosto scoscesa: nulla di pericoloso ma in inverno potrebbero esserci dei punti ghiacciati.

Arrivato a un bivio non segnalato, tieni il sentiero più alto sulla sinistra e in pochi minuti raggiungerai Barconcelli, attraversando un piccolo ponticello in legno.
Concediti una passeggiata tra gli stretti vicoli di questo caratteristico borgo, poi imbocca il sentiero sotto il piccolo Rifugio Barconcelli e prosegui oltre il fiume. Raggiunta l’Alpe Casarsa, l’anello si ricongiunge al percorso dell’andata. Attraversa quindi nuovamente il fiume e riprendi la strada agrosilvopastorale che ti riporterà comodamente al parcheggio.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Per prima cosa, se vuoi compiere l’intero anello, valuta la stagione in cui ti trovi. In inverno, nelle giornate particolarmente fredde, il sentiero nel bosco che collega Artino a Barconcelli, potrebbe essere ghiacciato o innevato. In questo caso ti suggeriamo di evitarlo perché costeggia delle rive molto scoscese e potrebbe risultare rischioso specialmente se sei in compagnia del tuo cane.

Indipendentemente dal periodo in cui decidi di compiere questa escursione, indossa scarpe adatte al trekking e portati dei bastoncini telescopi da affrancare allo zaino e da utilizzare in caso di necessità.

Lungo il percorso ci sono diverse fontanelle ma in inverno meglio non farci troppo affidamento perché potresti trovarle chiuse.
Sul percorso ci sono due punti di ristoro, il Rifugio Giabi a soli 20 minuti dalla partenza, e il Ristoro Peter all’Alpe Vegessa a circa un’ora e mezza di cammino. Ti consigliamo di informarti prima sui giorni di apertura.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Come ogni percorso descritto sul nostro sito, anche questo itinerario è adatto ai cani.
Solo qualche raccomandazione per garantire la sicurezza di tutti. Buona parte del percorso si sviluppa su una strada agrosilvopastorale che collega i diversi alpeggi, dove potresti incrociare fuoristrada e mezzi agricoli. Soprattutto in prossimità degli alpeggi, tieni il cane vicino a te in presenza di animali al pascolo.
E per l’acqua? Lungo il percorso troverai diverse fontanelle e ruscelli dove il tuo amico a quattro zampe potrà dissetarsi. E anche il divertimento non manca! All’inizio della passeggiata ci sono delle spiaggette davvero irresistibili… Parola di Luna!

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