Partenza: Niblogo (SO)
Durata: 4:00 andata
Altitudine: 2877 m
Dislivello: 1170 m
Difficoltà: Impegnativo
Presenza Acqua:
Rifugio: Sì. Cani NON ammessi
Note: Molto lunga

DESCRIZIONE ITINERARIO

Hai mai sentito parlare del Rifugio Quinto Alpini? Secondo noi, merita davvero un posto nella classifica delle “mete imperdibili”. E’ un piccolo gioiellino dall’insolito tetto giallo, incastonato nella selvaggia Val Zabrù, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Sorge su uno sperone roccioso a 2877 m di altitudine, nella più totale quiete alpina, circondato dalle imponenti vette del gruppo Ortles-Cevedale. Niente male vero?

Starai pensando “Non sono mica un alpinista!”. La cosa bella è proprio che questo paradiso è alla portata di tutti, basta solo avere un po’ di motivazione e una buona gamba perché i km da percorrere sono davvero parecchi.

Volendo c’è una scorciatoia che permette ai meno allenati di risparmiare un bel tratto di strada. Esiste infatti un servizio jeep navetta (contatta il rifugio per info) che porta fino a fondo valle, giusto all’imbocco del sentiero. Ti avvisiamo però che il sentiero da questo punto subisce un’impennata.

Sta a te scegliere se approfittare del passaggio oppure no.
Noi preferiamo percorrere la valle interamente a piedi. La strada è lunga e in lieve salita. Questo ci consente di sciogliere le gambe e avvertire meno il dislivello.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

Il punto di partenza è Niblogo. Raggiungi la fine dell’abitato, all’imbocco della Val Zebrù, dove termina la strada asfaltata. Qui troverai un parcheggio. Valuta bene l’orario di partenza perché i posti auto sono pochi e la meta è molto gettonata.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Il cartello del CAI indica 5 ore per arrivare al Rifugio Quinto Alpini, ma non disperare, secondo noi sono stati troppo pessimisti. A un passo medio si può raggiungere comodamente in 4 ore.

Imbocca la strada sterrata, procedi in piano lungo la traccia principale a lato del fiume che scorre a fondo valle. Oltrepassa il ponte in prossimità dell’area pic-nic.

Poco più avanti troverai una fontanella e dei cartelli. Segui sempre il sentiero numero 529, direzione Quinto Alpini che poco più avanti entrerà nel bosco.
Il percorso è sempre molto facile e in lieve salita.

Terminato il bosco, la vista si apre su un prato con delle baite e un cartello che riporta la scritta Zebrù da Bigno 1860 m.

Più avanti ti troverai una vasta area pic-nic sulla destra. La pendenza ormai si è azzerata e puoi goderti una tranquilla passeggiata nel cuore della valle, tra pascoli e caratteristiche baitelle in legno.

Lungo il percorso troverai il Rifugio Campo dove potrai sostare per recuperare energia prima di riprendere il viaggio.

Prosegui lungo la strada principale fino ad arrivare alla Baita dei Pastori, capolinea delle jeep.

Da qui si fa sul serio. Ti aspettano ancora circa 2 ore di ripida salita che non mollerà fino alla cima. Man mano che si sale il paesaggio si trasforma, mutando i suoi colori. Il verde acceso degli alpeggi lascia spazio al grigio delle pietraie, interrotto da una nota di giallo vivo del caratteristico tetto del Quinto Alpini che si scorge in lontananza.

La strada si mantiene sempre larga e senza pericoli ma il terreno è molto ghiaioso e nei tratti più ripidi metterà a dura prova le tue gambe.

Se sei appassionato di fotografia, è giunto il momento di sfoderare l’attrezzatura e aguzzare la vista. Con un po’ di fortuna e tanta pazienza potresti avvistare specie animali protette come Stambecchi, Ermellini e Gipeti. Non dimentichiamo la piccola Foxy! Una bellissima volpe ormai diventata la mascotte del Rifugio, che d’estate passa le notti raggomitolata fuori dal rifugio e dà il benvenuto agli escursionisti.

Purtroppo noi non siamo stati così fortunati, sarà per la prossima.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Essendo un’escursione piuttosto lunga, raccomandiamo di indossare un paio di scarpe da trekking belle comode. Il percorso è interamente esposto al sole perciò nelle giornate estive è indispensabile un copri capo e una crema solare per l’alta quota.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Ricordati che siamo nel Parco Nazionale dello Stelvio, riserva naturale protetta. Se desideri sganciare il tuo cane fallo sempre nel rispetto del territorio, degli altri escursionisti e degli animali che potresti incontrare durante l’escursione, specialmente nei pressi del rifugio.

Presta attenzione anche alle jeep e alle bici che transitano lungo il percorso.

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