Partenza: Sirta (SO)
Durata: 2.30 andata
Altitudine: 1034 m
Dislivello: 790 m
Difficoltà: Medio
Presenza Acqua:
Rifugio:
Note: Fresca e ombreggiata

DESCRIZIONE ITINERARIO

La Val Fabiolo è una valle laterale della Valtellina, posta sul versante orobico. Decisamente nascosta e poco conosciuta se non dagli abitanti del posto ed è proprio questo a renderla affascinante e misteriosa. Pensa che è anche nota come la “Valle degli spiriti” per le numerose leggende narrate negli anni.

Oltre a questo curioso aspetto, la Val Fabiolo offre interessanti spunti per passeggiate lontane dal caos delle zone più turistiche.
Una scelta vincente anche per le giornate più afose per la sua posizione interamente in ombra. Qui l’inverno infatti, sembra non passare mai.

L’itinerario che abbiamo scelto non presenta particolari difficoltà ma meglio avere un pochino di allenamento. Si parte dall’abitato di Sirta e si sale su per la montagna fino a raggiungere Campo Tartano, il paesino letteralmente preso d’assalto negli ultimi anni per il Ponte nel cielo, un ponte tibetano sospeso a oltre 140 metri di altezza.

Ma torniamo al nostro percorso. Si tratta di una larga mulattiera che serpeggia nei fitti boschi di faggi e castagni e che attraversa di tanto in tanto il torrente su antichi ponti in pietra. L’aspetto selvaggio di questa valle, lo si nota ancora di più d’estate, quando la vegetazione alta e rigogliosa, sembra impossessarsi letteralmente del sentiero nascondendolo parzialmente. Una vera avventura nella foresta!

Non resta che metterti in cammino e scoprirla insieme a noi.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

Il nostro trekking prende il via nella piccola frazione di Sirta nel comune di Forcola. Puoi lasciare l’auto vicino al ponte. Da lì, cammina diritto verso il centro del paese. In fondo alla strada troverai un lavatoio e una fontana dove fare il pieno alla borraccia. Gira a destra e raggiungi la chiesa di San Giuseppe, facilmente riconoscibile dal caratteristico cupolone.
Proprio dietro la chiesa, in via Vecchia, trovi i primi cartelli per la Val Fabiolo che ti accompagnano all’imbocco della mulattiera nascosta dietro le case. Segnavia rosso-bianco-rosso, n.17.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Incamminati lungo la traccia che sale nel bosco e che poco dopo diventa una mulattiera. Oltrepassa la prima delle cinque cappellette che troverai lungo il percorso (i gisööi). Un tempo erano considerate delle aree di sosta che consentivano un po’ di riposo e preghiera agli abitanti di questi monti, che risalivano con zoccoli ai piedi e pesanti gerle sulle spalle.

Più avanti raggiungerai uno dei tratti più panoramici e suggestivi. La boscaglia si dirada aprendo la vista sulla piana della Selvetta e l’abitato di Sirta con l’inconfondibile cupolone. Occhio a non affacciarsi troppo, il salto roccioso oltre la muraglia è da vertigini. La prima volta che abbiamo percorso questo sentiero, la nostra Luna si è divertita a farci saltare le coronarie sgambettando felice in cima al muretto… attimi di panico!

Ma torniamo a noi. Procedi in leggera discesa e segui il sentiero che curva verso destra e entra ufficialmente nell’ombrosa e selvaggia Val Fabiolo.
Prosegui il cammino fino ad incontrare un antico ponticello in pietra ma che non dovrai oltrepassare. Rimani sul sentiero per Bures marcato di bianco/rosso e subito dopo, ecco la seconda cappelletta.
Ricomincia gradualmente la salita fino a superare un secondo ponte. Prosegui lungo la strada fino al terzo e ultimo ponte che ti porterà ai piedi di un pratone. In alto a esso, il piccolo gruppo di baitelle della località di Bures dove è posta anche la terza cappelletta.

Qui troverai anche una deviazione per Sostilla, ma ignorala per proseguire verso Somvalle e Campo.
Raggiungi l’ultimo maggengo della valle, nominato la Sponda e la penultima cappella.
Procedi sempre seguendo il sentiero, percorrendo il tratto finale in salita. Sulla sinistra della valle potrai vedere una cascata e per finire la quinta e ultima cappelletta oltre la quale si apre la piana di Somvalle, Cà e Campo.

Una volta arrivato a Campo, puoi dare uno sguardo al Ponte nel Cielo seguendo le indicazioni in paese. Se hai intenzione di attraversarlo, informati prima per acquistare il biglietto on-line.

Per il rientro, segui lo stesso percorso a ritroso.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Per questo trekking saranno sufficienti delle scarpe da trekking. Lungo la Val Fabiolo non incrocerai rifugi ma solo arrivato a Campo potrai trovare diversi punti di ristoro.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Il caratteristico aspetto selvaggio di questa valle, seppur affascinante e avventuroso, può nascondere un grande problema per i nostri amici a quattro zampe e anche per le nostre gambette. Come già saprai, la vegetazione incolta ospita tanti insetti tra cui le nemiche zecche. Infila nello zaino una pinzetta in caso di necessità e una volta a casa, dagli una bella spulciata per sicurezza.

Puoi alleggerire lo zaino lasciando a casa l’acqua per il tuo amico perché in diversi punti incrocerai il torrente dove si potrà dissetare.

PANORAMA

FATICA

APPREZZAMENTO DI LUNA

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