Partenza: Civate (LC)
Durata: 2.00 h
Altitudine: 1.240 m
Dislivello: 880 m
Difficoltà: Medio
Presenza Acqua: Sì ma al ritorno
Rifugio: Sì. Cani NON ammessi.
Note: Difficoltà a trovare parcheggio

DESCRIZIONE ITINERARIO

Ormai possiamo dirlo: abbiamo spulciato il Monte Cornizzolo da cima a fondo, da ogni versante. Le sue verdi pendici sono ricche di sorprese e celano una fitta rete di sentieri adatti a soddisfare i gusti di ogni escursionista.

La via meno impegnativa (anche se interamente in salita) per raggiungere la vetta, è la strada asfaltata che da Eupilio risale la costa della montagna su ampi tornanti. Ma se già ci segui lo sai, preferiamo infilarci nella natura mantenendo fede al nostro obiettivo: farti scoprire percorsi più appaganti per te e stimolanti per il tuo amico a quattro zampe.

Come punto di partenza, questa volta abbiamo scelto Civate, un comune in provincia di Lecco. L’imbocco del sentiero coincide con l’avvio della mulattiera che porta alla splendida basilica di San Pietro al Monte. Se non ci sei ancora stato, questa è l’occasione perfetta per arricchire il tuo curriculum da escursionista perché l’itinerario che stiamo per descriverti è un anello che, sulla via del ritorno, tocca proprio questa imperdibile tappa.

Hai un buon passo? Ottimo, non avrai nessuna difficoltà! In caso contrario, qualche tratto ti farà sudare, ma fidati, ne sarà valsa la pena!
All’arrivo troverai il Rifugio Marisa Consiglieri chiamato anche Rifugio SEC. Se hai intenzione di pranzare qui, informati prima sui giorni di apertura ma sappi che i cani non possono entrare.
Se vuoi conoscere altri sentieri sul Cornizzolo, te ne raccontiamo alcuni proprio QUI.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

Come già accennato, il punto di partenza coincide con la mulattiera che conduce alla basilica di San Pietro al Monte, una meta molto frequentata, soprattutto nei fine settimana. Abbiamo constatato più volte che i parcheggi si riempiono rapidamente, quindi, per evitare di perdere tempo e pazienza girando in auto, ti consigliamo di partire al mattino presto e dirigerti verso via del Rii, a Civate (LC). Qui troverai i parcheggi più comodi, ma in alternativa ce ne sono altri lungo la strada. La maggior parte sono a pagamento, con ticket giornaliero (8 euro) acquistabile alle apposite macchinette.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Una volta lasciata l’auto, raggiungi via del Pozzo e inizia la salita lungo i vicoli. Supera il Crotto del Capraio e continua sulla mulattiera fino al bivio dove troverai una croce in legno e i primi cartelli escursionistici.

Continua sulla destra in direzione San Pietro al Monte ma presta attenzione perché poco dopo, al termine della staccionata, dovrai abbandonare la mulattiera e deviare a sinistra per immetterti sul percorso n. 11.

Inizia la salita all’interno del bosco lungo una scalinata in pietra affiancata da un ruscelletto dove la nostra Luna ne ha subito approfittato per rinfrescarsi le zampette.
Oltrepassa una grotta dedicata alla Madonna di Lourdes e avanza fino ad incontrare una graziosa baitella in località “Linate”. Continua lungo il sentiero principale che rientra nella vegetazione e prosegui in salita.

Ignora la svolta per la “Falesia dei laghetti” e prosegui a sinistra. Il sentiero rimane sempre largo e privo di difficoltà.
A circa 40 minuti dalla partenza, ecco che il percorso si divide in più tracce: prendi la direzione per Monte Cornizzolo verso destra.
Dopo un breve tratto su gradoni in pietra, il sentiero si interseca nuovamente con altre vie. Continua sul sentiero 11 per il Monte Cornizzolo e il Rifugio SEC, verso sinistra.
Poco sopra l’itinerario si sovrappone al sentiero 15, ma riprende subito dopo verso sinistra.
Per essere certo di essere sul percorso corretto, puoi notare dopo qualche minuto di cammino sulla sinistra un piccolo casotto in pietra e più avanti una caratteristica roccia posta sul sentiero con una scritta incisa (guarda foto nella gallery).

La vegetazione si dirada e si apre il panorama. Ora stringi i denti e preparati al punto più impegnativo di questa escursione, ma non temere, puoi sempre far finta di scattare qualche foto al paesaggio per riprendere fiato.
Affronta dunque la traccia che sale dritta per il prato. Arrivato in cima il sentiero si interrompe e si unisce alla strada asfaltata che giunge da Eupilio.
Non ti resta che percorrere gli ultimi metri ed ecco comparire il rifugio.
Ma alla croce di vetta mancano ancora 10 minuti circa lungo il sentiero che risale il prato di fronte al rifugio.

Giunta l’ora di rimettersi in cammino prendi la scalinata dietro al rifugio verso il sentiero n. 10, che scende a San Pietro al Monte, indicato a circa 35 minuti di distanza.
Il primo tratto è piuttosto ripido e sassoso; l’ombra costante lo rende spesso umido e scivoloso, quindi fai attenzione. Dopo un po’, raggiungerai il fontanino degli Alpini, dove puoi rinfrescarti e riempire la borraccia.

Da qui il sentiero continua a scendere nel bosco. Ignora le deviazioni segnalate e resta sul tracciato principale: poco dopo, tra gli alberi, apparirà la basilica.
La vista è mozzafiato. Nonostante la frequente presenza di visitatori possa togliere un po’ di atmosfera, la bellezza del luogo riesce comunque a lasciare il segno.

Segui la mulattiera che in circa mezz’ora ti riporterà al punto di partenza.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Il sentiero si presenta a tratti sassoso e fangoso (specialmente il n.10), importante quindi indossare scarpe idonee per le escursioni outdoor e per non sollecitare troppo le ginocchia, utilizzare dei bastoncini da trekking.
L’acqua non manca ma, sulla via del ritorno. Meglio sempre portare una scorta di emergenza.

Tieni presente che il percorso si snoda per lo più tra i boschi quindi è fondamentale calcolare bene le ore di luce in base alla stagione.

Infila sempre nello zaino una maglia di ricambio e un anti-vento per quando arrivi in cima particolarmente esposta a correnti d’aria.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Gran parte dell’escursione si svolge nei boschi. E’ bene quindi prestare attenzione evitando che il cane si addentri in libertà attratto dagli animali selvatici.
Al Rifugio S.E.C. purtroppo non è consentito l’accesso ai cani perciò attrezzati di conseguenza.

Non scordarti da bere anche per lui.

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