Partenza: Moggio (LC)
Durata: 1,15 h andata
Altitudine: 1174 m
Dislivello: 275 m
Difficoltà: Medio Facile
Presenza Acqua:
Rifugio: Sì, cani ammessi
Note: Poco parcheggio

DESCRIZIONE ITINERARIO

Torniamo in Valsassina, una valle della Lombardia in provincia di Lecco dove le idee per camminare non mancano. Se vivi da queste parti probabilmente non hai bisogno di presentazionima forse c’è ancora una meta che non conosci: lo Zucco della Croce e il suo rifugio.

Per noi, che la Valsassina la frequentiamo spesso, è stata una scoperta davvero piacevole. L’itinerario che stiamo per raccontarti, infatti, non è tra i più classici e conosciuti, e a dirla tutta è proprio questo che ci è piaciuto. È una di quelle escursioni da sfoderare nelle giornate in cui hai voglia di camminare senza strafare e magari, con il motto “la dieta la rimando a domani”, concederti qualcosa di buono in un accogliente rifugio di montagna.

E se tutto questo non bastasse, c’è un altro ottimo motivo per passare di qui: al Rifugio Zucco della Croce gli amici a quattro zampe sono davvero amici e sono i benvenuti (suggeriamo comunque di prenotare). Una fantastica notizia per noi viaggiatori con la coda!

Un’ultima considerazione prima di mettersi in cammino. Il percorso non presenta particolari difficoltà ed è adatto anche agli escursionisti più piccoli, purché abituati a camminare in montagna. Consigliamo però di evitarlo in presenza di neve o ghiaccio, soprattutto nell’ultimo tratto verso la croce, dove il sentiero si restringe. Durante la stagione invernale è quindi sempre meglio informarsi prima sulle condizioni del percorso.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

Come prima cosa, ti suggeriamo di partire presto perché il parcheggio non è molto e la zona è molto frequentata. Superato il centro di Moggio (LC) risali la strada a tornanti che conduce alla Culmine di San PietroLa nostra escursione parte subito dopo la galleria, sulla sinistra, dove puoi lasciare l’auto nello spiazzo di fronte alla fontanella con la targhetta in ottone

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Dopo aver fatto il pieno alla borraccia, incamminati sulla sterrata che parte poco dopo la fontana. Qui dovresti trovare un cartello marrone che indica il Rifugio Zucco della Croce (noi lo abbiamo trovato a terra).

Dopo una breve salita, ti troverai di fronte a una catena che limita il passaggio alle auto. Oltrepassala senza problemi e avanza nel bosco. Attraversa il torrente e riprendi a salire seguendo i segnavia bianco-rossi dipinti sui sassi. 

Ignora il sentiero che si stacca sulla sinistra che scende a Moggio e continua sulla strada principale fino a trovarti di fronte a un bivio. Un cartello giallo dalla doppia indicazione, ti metterà il dubbio su quale direzione prendere. Noi abbiamo scelto di svoltare a sinistra.

Ancora un tratto di salita ed ecco che il paesaggio cambia: vasti prati in fiore, si aprono di fronte e te. Alle tue spalle, in lontananza il centro di Moggio e in fondo alla valle la magnifica catena montuosa delle GrigneSe questo panorama ti ha già conquistato, aspetta di arrivare in cima! 

Prosegui sulla sterrata seguendo la freccia bianca dipinta sui sassi e riprendi gradualmente a salire. 

Proseguendo il cammino la strada si stringe, prendendo l’aspetto di un classico sentiero nel bosco. Il percorso rimane semplice e senza difficoltà ma il terreno un po’ fangoso e sconnesso, richiede un briciolo di attenzione in più. 

Più avanti ecco un nuovo bivio. Questa volta si scende verso destra, supera un rudere e continua fino ad attraversare un piccolo guadoIn questo punto la traccia è un po’ nascosta dagli alberi, ma riprende subito dopo in salita. Al termine del bosco, costeggia il prato e goditi la vista che si apre nuovamente verso destra. 

Il rifugio ormai è vicino, un cartello intagliato nel legno sembra darti il benvenuto ma manca ancora qualche minuto. Svolta a destra e dopo una breve scalinata ricavata nel terreno, un saluto alla statua di un alpino, e dopo una cinquantina di metri sarai davvero arrivato! 

Ti avevamo però promesso il panorama! Prima di gustarti gli ottimi piatti del Rifugio Zucco della Croce, ti suggeriamo di pazientare ancora 10 minuti e di raggiungere la croce di vetta

Prosegui oltre il rifugio nello splendido faggeto facendoti guidare dai cartelli in legno per il Belvedere. Il sentiero è facile ma è un pochino più stretto, dunque fai attenzione, specialmente in inverno (sconsigliato con neve o ghiaccio). 

Un piccolo sforzo ed ecco che compare la croce che domina la valle. Ne valeva la pena vero!?

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Per questa escursione ti consigliamo di indossare un buon paio di scarpe da trekking, perché in alcuni tratti nel bosco il sentiero può essere un po’ fangoso o dissestato. Il percorso non è particolarmente difficile ed è adatto anche ai più piccoli, purché abituati a camminare in montagna; è però meglio evitarlo in presenza di neve o ghiaccio, perché in alcuni punti il sentiero si restringe e diventa leggermente scosceso, soprattutto nel tratto finale che porta alla croce.

Ricordati di riempire la borraccia a inizio passeggiata perchè non incontrerai altre fontanelle. 

 

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Il percorso è perfetto anche per i nostri compagni di viaggio a quattro zampe: qui possono zampettare lungo sentieri poco frequentati, correre nei prati e, nelle giornate più calde, trovare un po’ di refrigerio all’ombra del bosco. Lungo il cammino troverai anche dei corsi d’acqua.

Come già anticipato, al Rifugio Zucco della Croce i cani sono i benvenuti, ma la struttura è piccola perciò ti suggeriamo di prenotare. Se invece vuoi mangiare all’esterno, ci sono numerosi tavoli in legno all’ombra del bosco.

PANORAMA

FATICA

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