Partenza: Galbiate (LC)
Durata: San Michele 25 min – Baita Pian Sciresa 40 min – Sasso della Vecchia 55 min – Eremo Monte Barro 1,40 h
Altitudine: San Michele 435 m – Baita Pian Sciresa 445 m – Sasso della Vecchia 670 m – Eremo Monte Barro 790 m
Dislivello: San Michele 138 m – Baita Pian Sciresa 214 m – Sasso della Vecchia 439 m – Eremo Monte Barro 559 m
Difficoltà: Medio Facile
Presenza Acqua: Sì, fontanella prima di Pian Sciresa
Rifugio: Sì, cani ammessi
Note: Giro molto versatile a 4 tappe

DESCRIZIONE ITINERARIO

Ci troviamo nel territorio di Galbiate, in provincia di Lecco, pronti a raccontarti un itinerario in cui natura e storia si incontrano nel cuore del Parco Regionale del Monte Barro

È uno di quei percorsi che funzionano sempre: bello, vario e adatto un po’ a tutti (zampette comprese). La cosa che ci piace di più? Puoi davvero cucirtelo addosso! Il giro che abbiamo fatto noi, tocca quattro tappe, ma sei tu a decidere quanto spingerti, in base alla voglia di camminare o a quante pause panoramiche vuoi concederti

Si parte con una salita mai troppo impegnativa che in circa 40 minuti ti porterà alla Baita Pian Sciresa. La vista dalla sua terrazza è talmente bella che potresti essere tentato di mettere radici e non muoverti per ore. Ma fidati, vale la pena rimettersi in cammino e puntare alla seconda tappa: il Sasso della Vecchia, un’alta formazione rocciosa che domina il lago raggiungibile con altri 20 minuti

Da lì il percorso avanza in falso piano lungo un sentiero in costa e prosegue fino al ristoro Eremo Monte Barro, dove lo sguardo si allarga anche sui laghi briantei

Per chiudere il giro in bellezza, si torna indietro e si devia verso l’ultima tappa: la Chiesa incompiuta di San Michele un posto fuori dal tempo.  

Il nostro consiglio? Se te la senti, completa il giro. Ogni tappa ha la sua peculiarità e vale la pena di essere visitata. 

Ma partiamo dall’inizio…

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

L’itinerario parte da via San Michele a Galbiate, nei pressi del Ponte Azzone Visconti. Noi siamo stati fortunati e abbiamo trovato posto per l’auto nel parcheggio vicino, ma tieni presente il giorno della settimana perché potrebbe essere a disco orario con sosta consentita solo per un’ora. 

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Incamminati lungo via San Michele e risali la scalinata vicino alla cartellonistica del Parco, in direzione della località Bellavista. Arrivato in cima, prosegui sulla mulattiera nel bosco fino a sbucare su ampi prati, dove troverai una fontanella per riempire la borraccia

Continua dritto sulla ciottolata e all’altezza di un traliccio dell’alta tensione, devia sul sentiero a destra che si spinge verso il bosco e segui la traccia in salita

Dopo pochi minuti arriverai ad un crocevia decisivo dove i sentieri 301 e 304 si intersecano. Ora a te la scelta: puoi accorciare il giro e deviare a destra per la Baita di Pian Sciresa (10 minuti in piano – sentiero 301), a sinistra per la Chiesa di San Michele (15 minuti in piano – sempre 301), oppure rimandare a dopo queste due tappe e proseguire per il Sasso della Vecchia (20 minuti in salita – sentiero 304)

Il nostro suggerimento è quello di puntare in alto! Continua quindi in salita nel bosco (traccia 304), raggiungi il Cippo Alpini riconoscibile da un crocifisso e un piccolo altare dedicato agli alpini. Prosegui e svolta a sinistra al bivio poco sopra. Ancora pochi passi ed eccoti arrivato al Sasso della Vecchia, a 670 m di quota

Qui i sentieri si dividono: a sinistra si sale in vetta al Monte Barro (ma attenzione: è solo per escursionisti esperti), a destra si prosegue per l’Eremo (45 min)

Se te la senti di continuare, svolta a destra. Il sentiero ora si sviluppa in costa e si stringe un pochino in un paio di punti perciò presta attenzione. Superate le prime roccette, il percorso torna ad essere pianeggiante. 

Avanza nel bosco senza esitazione. Più avanti segui le indicazioni per l’Eremo (10 min) fino alle Quattro sorgenti della Val Faé, dove trovi una fontanella perfetta per dissetare il tuo cane.

Continua fino a sbucare sulla strada asfaltata. Ora svolta a sinistra e segui la mulattiera che taglia il tornante fino all’Eremo (790 m). Ti suggeriamo di salire sulla terrazza del ristoro: da lì si gode la vista migliore.

Per il rientro, ripercorri lo stesso sentiero dell’andata

Superato il Sasso della Vecchia, si susseguiranno una serie di deviazioni che conducono a Pian Sciresa e la Baita (304, poi 306). Se hai già fatto questa tappa, continua a scendere nel bosco fino ad arrivare al crocevia incontrato all’andata. 

Non ti resta che scoprire l’ultima destinazione del nostro giro, il Santuario di San Michele a soli 15 minuti

Prosegui quindi in falso piano per la sterrata, sentiero 301. Il sentiero rimane a mezza costa, molto semplice, nel bosco. Dopo poco incontrerai un cartello che indica San Michele e scende a sinistra, il nostro consiglio però è quello di proseguire dritto ancora per qualche minuto per ammirare il Santuario dall’alto. 

Ecco una nuova indicazione per il Santuario, ora sì che puoi scendere a sinistra per il sentiero 301 A.

Di fronte all’ingresso della chiesa si trova un pannello illustrativo che racconta la storia del Santuario, progettato nel Settecento ma rimasto incompiuto e mai consacrato. Fu comunque fulcro della vivace Sagra di San Michele, molto celebre nell’Ottocento.

Dopo una pausa, torna verso il punto di partenza percorrendo la sterrata principale che porta verso i parcheggi e le case. 

Oltrepassa la sbarra e dopo pochi minuti sarai di nuovo alla prima svolta verso Pian Sciresa. Non ti resta che scendere dalla mulattiera e raggiungere il parcheggio.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Questa escursione non richiede nessun equipaggiamento particolare, ad eccezione delle calzature che devono sempre essere adeguate al trekking.
Puoi portarti anche un paio di bastoncini, utili specialmente in discesa.
Infila nello zaino una borraccia che potrai riempire alla fontanella poco prima di arrivare a Pian Sciresa.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

L’itinerario è perfetto anche per gli amici a quattro zampe, senza troppa fatica. Al Rifugio Baita di Pian Sciresa l’accesso è consentito anche ai cani. Il sentiero è diviso in quattro tappe, quindi molto flessibile: puoi farlo tutto oppure accorciarlo in base all’allenamento e alle esigenze del tuo compagno di avventura.
Lungo il percorso ci sono anche un paio di fontanelle per una pausa rinfrescante.

PANORAMA

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