Partenza: Visino (CO)
Durata: 2 h andata – 3,15 h circa anello
Altitudine: 1.276 m
Dislivello: 816 m
Difficoltà: Medio
Presenza Acqua: Sì, fontanella a metà percorso
Rifugio: Sì, cani NON ammessi
Note: Giro ad anello
DESCRIZIONE ITINERARIO
Questo giro ad anello nasce da una giornata partita decisamente con il piede sbagliato: sveglia saltata, traffico infinito e parcheggi esauriti a Gajum, punto di partenza dell’itinerario che ci eravamo programmati per raggiungere i Corni di Canzo e il Rifugio Sev.
Abbattuti per la serie di sfortune collezionate, abbiamo deciso su due piedi di buttarci su un sentiero mai percorso prima e alla fine, dallo scetticismo iniziare, si è rivelata una sorprendente alternativa che ora sveliamo anche a te!
Si parte da Visino, piccola frazione di Valbrona in provincia di Como. Da qui si sale per il bosco seguendo sentieri e mulattiere ricalcando una piccola porzione del tracciato della nota gara di skyrunning chiamata “Trail dei Corni” .
Ma non farti intimorire, il nostro itinerario non è nulla di tecnico, anzi è molto piacevole. Ti occorrerà solo un pochino di allenamento e tanta voglia di esplorare angoli nascosti del Triangolo Lariano.
PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA
Il nostro giro ad anello parte in fondo a via don Orsenigo a Visino, frazione di Valbrona (CO). Il parcheggio purtroppo non è molto ma la zona non è particolarmente frequentata quindi non dovresti avere problemi.
TAPPE E DURATA DEL PERCORSO
Incamminati lungo la strada asfaltata in salita, segui i cartelli gialli del Trail dei Corni e imbocca la strada agrosilvopastorale che entra nel bosco.
Pochi metri dopo, il percorso si divide: segui il tracciato principale marcato con le bandierine bianco-rosse e supera il torrente attraversando un piccolo ponticello.
Continua in salita fino a incontrare un nuovo bivio segnalato con due cartelli posti su un tronco: a sinistra Corni di Canzo, a destra Coletta dei Corni. Procedi verso sinistra lungo il sentiero n. 3. Dopo un tratto di pineta, ti troverai di fronte a dei campi cintati abitati da bellissimi asinelli curiosi.
Costeggia il recinto spostandoti verso sinistra e rientra nel bosco seguendo le indicazioni per Valcerrina – Corni, poste su un albero.
Il sentiero ora si allarga e diventa una mulattiera che più avanti si unisce alla strada che proviene da Candalino. Prosegui verso destra e, all’altezza dei cartelli escursionistici poco più avanti, svolta a sinistra per Pianezzo – Rifugio Sev (1 h 30) e Corni di Canzo (1 h 50).
La salita mantiene una pendenza dolce e gradevole. Supera una fontanella e procedi fino a costeggiare una staccionata che delimita il prato con una baitella sulla destra. Un cartello ti dà il benvenuto in Valcerrina.
Ai successivi due bivi, prosegui sempre verso destra. Fai attenzione, perché il secondo è poco visibile: tieni d’occhio i segnavia marchiati sui sassi.
Attraversa un piccolo agglomerato di case in pietra fino ad avvicinarti al bosco, dove ricompaiono i cartelli dei sentieri, tra i quali spicca il Trail dei Corni con il suo inconfondibile colore giallo.
Da qui il sentiero diventa più ripido, ma tieni duro: mancano solo 40 minuti.
Dopo una bella salita su una scalinata che costringe a tenere la testa bassa, ci si accorge con stupore che alle spalle la vista si è aperta sul lago. Fai un bel respiro di fronte a questa meraviglia e riparti. Dopo un ultimo tratto di bosco, si sbuca sulla strada asfaltata che proviene da Valbrona. Prosegui verso destra, supera le Baite di Pianezzo e, dopo 10 minuti, eccoti arrivato al Rifugio Sev.
Se viaggi con il tuo compagno di escursioni a quattro zampe, purtroppo dovrai accontentarti dei tavoli esterni perchè al rifugio non è consentito l’accesso ai cani
Per il rientro puoi ripercorrere lo stesso itinerario dell’andata oppure chiudere il giro ad anello, come abbiamo fatto noi.
Si va per l’anello? Ottimo! Ripercorri per qualche metro la strada asfaltata e imbocca il sentiero per Gajum – Canzo verso sinistra. Segui il sentiero n. 5 e scendi nel bosco seguendo senza esitazione i segnavia bianco-rossi fino a incontrare, su un albero, due cartelli che indicano: a sinistra/dritto Canzo e a destra Frazione Visino (Asso).
Scendi per il sentiero n. 6 a destra verso Visino. Al bivio successivo tieni la destra per Valbrona Fontanino.
A un certo punto troverai un tronco a terra con un piccolo cartello con scritto “Il Rettilineo di Antonello”. Segui questa indicazione che devia a sinistra. Questo percorso ci è stato suggerito da una signora che abbiamo incontrato al parcheggio, che si è occupata personalmente della manutenzione e della segnaletica: davvero un lavoro certosino e ben fatto! Lasciati guidare dai nastrini colorati legati ai rami fino ad arrivare a uno spiazzo nel bosco con una baitella.
Il sentiero ora diventa più largo e assume l’aspetto di una mulattiera. Continua a scendere lungo il percorso principale, ignorando le deviazioni, e in poco tempo ti ritroverai al punto di partenza.
EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE
Per affrontare al meglio questa escursione, ti consigliamo un po’ di allenamento e di indossare scarpe adatte al trekking. Porta con te dei bastoncini telescopici da utilizzare nei tratti in salita.
Il percorso si sviluppa prevalentemente all’ombra nel bosco perciò tieni presente che dopo giornate di pioggia, il terreno potrebbe risultare umido e fangoso.
Non dimenticare una borraccia d’acqua: potrai riempirla lungo il percorso grazie a una fontanella situata circa a metà strada.
CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE
Questo luogo è l’ideale per regalare un po’ di libertà al tuo amico a quattro zampe. Tieni presente però che camminerete immersi nel bosco quindi potrebbe essere attirato dagli odori degli animali selvatici, perciò presta attenzione ai suoi comportamenti, anticipa il suo istinto da predatore e non farlo allontanare troppo.
Se hai in programma una sosta al rifugio, ricorda che l’accesso ai cani non è consentito, ma sono disponibili tavoli all’aperto.
PANORAMA
FATICA
APPREZZAMENTO DI LUNA
































