Partenza: Isolaccia (SO)
Durata: 2,15 h fino all’Alpe Boron – 5 h circa anello
Altitudine: 2.050 m
Dislivello: 310 m
Difficoltà: Medio – Facile
Presenza Acqua: Sì, fontana e ruscelli
Rifugio:
Note: Ticket – Facile ma con tratti molto ripidi

DESCRIZIONE ITINERARIO

Siamo in Alta Valtellina, per la precisione a Isolaccia, capoluogo del comune di Valdidentro (SO), a pochi chilometri dalla nota località di Bormio.
È proprio da qui che parte il nostro itinerario per l’Alpe Boron, un alpeggio situato a 2.050 metri di quota, affacciato sulla splendida Val Lia: una distesa di prati verdi e silenziosi solcati dal torrente Lia, ai piedi del Ghiacciaio della Cima Piazzi.

Il percorso è adatto a tutti, ma per goderselo fino in fondo è bene avere un po’ di determinazione e mettere in conto qualche strappetto bello tosto. Di quelli che, mentre sali con il fiato corto, ti fanno pensare: “Ma chi me l’ha fatto fare?!”. Non devi farti scoraggiare però, perché il bello viene dopo! Una volta raggiunta l’Alpe Boron, l’estasiante panorama sulla Val Lia avrà il magico potere di cancellare ogni fatica e far tornare il buonumore!

E se, come noi, avrai ancora un po’ di energia da mettere in campo, l’escursione non finisce qui. Potrai infatti proseguire e completare l’anello, esplorando il versante opposto della valle. Ad aspettarti ci sarà una larga strada sterrata che, attraverso il bosco, ti accompagnerà nuovamente verso il punto di partenza.

Nota: Se sei un appassionato di due ruote, questo itinerario è percorribile anche in mtb.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

L’imbocco del sentiero per l’Alpe Boron si trova a Isolaccia, alle spalle del campetto da calcio di Via Zardin, proprio accanto a una piccola cappella.
Da qui, metti in conto circa 2 ore e 15 minuti di cammino per raggiungere l’alpeggio.

Se preferisci accorciare il percorso di una mezz’oretta, puoi optare per il parcheggio più in alto a Pian De Li Astela. In questo caso, però, è necessario acquistare un permesso giornaliero al costo di 5 euro, presso l’Ufficio Turistico di Valdidentro, in Piazza IV Novembre, 1.

Un piccolo consiglio, soprattutto se programmi l’escursione in estate: i pass vanno letteralmente a ruba e possono esaurirsi molto velocemente. Per esperienza, ti suggeriamo quindi di organizzarti per tempo e, se ne hai la possibilità, di acquistare il permesso già il giorno prima. Eviterai spiacevoli fuori programma. 

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

DA ISOLACCIA AL PARCHEGGIO PIAN DE LI ASTELA

Se sei riuscito ad accaparrarti il ticket, puoi saltare questa prima parte. Come avrai dedotto, noi non siamo stati altrettanto fortunati e abbiamo dovuto allungare il cammino di una mezz’oretta, perciò te lo raccontiamo dal principio. Incamminati lungo la strada agrosilvopastorale, seguendo il sentiero n. 286, che parte esattamente alle spalle del campetto da calcio.

Al primo bivio, che incontrerai poco dopo, mantieniti sulla sinistra e segui i segnavia bianco-rossi. Da qui continua a salire addentrandoti nel bosco, ignorando le varie deviazioni. È sufficiente seguire la sterrata più larga e non potrai sbagliare. Al termine del bosco ti ritroverai sulla strada asfaltata. Svolta a destra, seguendo le indicazioni per Alpe Boron.

Da qui, purtroppo, l’asfalto ti farà compagnia per un bel po’. Occorre infatti risalire la strada, che in questo tratto è priva di marciapiede, prestando quindi un po’ di attenzione.

A spezzare la monotonia della salita ci pensano le splendide Baite di Pezzel, che meritano sicuramente uno sguardo. Continua a seguire la strada, sempre in salita, e dopo circa 20-30 minuti dalla partenza raggiungerai il parcheggio Pian De Li Astela.

DAL PARCHEGGIO PIAN DE LI ASTELA

Da qui il percorso prosegue sulla strada asfaltata, seguendo le indicazioni per Alpe Boron e il sentiero n. 286, indicato a circa 1 ora e 40 minuti. Dopo pochi minuti, in località Praolin, si incontra una piccola area attrezzata con una fontanella. Continua il cammino sulla strada principale fino a raggiungere la località Preda Benedida, riconoscibile per la presenza di un grande sasso che affiora dal terreno protetto da delle grosse catene. 

Prosegui ancora fino a raggiungere la Chiesa di Presedont, dove la strada si biforca. Se hai intenzione di completare l’intero anello, ricordati questo punto: sarà proprio qui che si ricongiungerà il percorso. 

Per ora però, niente deviazioni, imbocca la strada cementata in salita che costeggia la chiesa sulla destra. Le pendenze iniziano a farsi sentire e si alternano tratti piuttosto ripidi ad altri decisamente più clementi. Dopo circa mezz’ora di cammino, raggiungerai un bivio: mantieniti sempre sul sentiero n. 286, seguendo la segnaletica.

Arrivato in località Lia, la vegetazione finalmente si apre e davanti a te si svela in tutta la sua bellezza la Val Lia. Qui troverai anche una bellissima baita e di fronte una fontanella: ottima occasione per una pausa rinfrescante, soprattutto se sei in compagnia del tuo quattro zampe.

Ancora qualche passo in salita, questa volta nuovamente immersi nel bosco, ed eccoci finalmente arrivati alla tanto sospirata Alpe Boron!
Per il rientro puoi semplicemente tornare sui tuoi passi oppure, se hai ancora un po’ di carburante nelle gambe, proseguire e completare l’anello.

SE VUOI COMPLETARE L’ANELLO

Dall’Alpe Boron raggiungi la strada sterrata che passa sotto l’alpeggio e incamminati in direzione del fiume.
A questo punto c’è un’altra decisione da prendere: attraversare il ponte e imboccare subito la sterrata che ti riporterà alla macchina, o esplorare un altro pezzetto di Val Lia? 

La nostra curiosità ci ha spinti a proseguire fino ai pascoli in fondo alla vallata, proprio ai piedi della Cima Piazzi, se vuoi fare altrettanto, continua lungo la sterrata al di là di una catena. Il percorso è semplice e piacevole, ma tieni presente che poco più avanti troverai un piccolo guado da attraversare. Inoltre potresti incontrare mandrie di Yak al pascolo. Niente panico, le loro lunghe corna potrebbero intimorire, basta tenere il cane vicino e rimanere a distanza per non infastidirli. 

Arrivato quasi al termine della valle, supera il torrente e imbocca la traccia che prosegue verso destra.
Più avanti il sentiero si divide. Segui il segnavia bianco-rosso e scendi sulla destra in direzione del torrente. Continua lungo il sentiero fino a raggiungere nuovamente il ponte sotto l’Alpe Boron.

Una volta attraversato il ponte, non ti resta che seguire la larga strada sterrata in discesa. Dopo circa 40 minuti, al bivio, svolta a destra in direzione della Chiesa di Presedont (percorso n. 287).

Arrivato alla località Belvedere, la strada lascia spazio a una ripida discesa cementata che scende verso il fiume. Supera il ponte e dopo pochi minuti eccoti nuovamente alla Chiesa di Presedont.

Qui ritroverai la strada dell’andata e potrai ricongiungerti al percorso che conduce a Isolaccia.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Come ogni escursione che si rispetti, la calzatura è fondamentale per garantire sicurezza ed evitare vesciche e mal di piedi. 

Fino all’Alpe Boron calpesterai prevalentemente asfalto e cemento ma andando oltre il terreno diventa più sterrato e campestre. Gli scarponi in questo caso potrebbero risultare eccessivi, le scarpe da trekking potrebbero essere un buon compromesso. 

Lungo il percorso potrai trovare alcune fontanelle. Se desideri pranzare al rifugio, ti suggeriamo di prenotare per tempo

 

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Questo trekking è perfetto anche da percorrere insieme al tuo cane, con qualche piccola accortezza.

Sul percorso potresti incontrare ciclisti in mountain bike: presta attenzione specialmente in prossimità dei tornanti, dove è importante tenere il cane sotto controllo. In fondo alla Val Lia, nei pascoli, potresti inoltre incontrare delle mandrie di yak. Sono animali tranquilli e generalmente innocui, ma è sempre consigliabile mantenere una certa distanza e non infastidirli.

Lungo il giro troverai diverse fontanelle e ruscelli dove il tuo cane potrà rinfrescarsi e dissetarsi.

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