Partenza: Buglio in Monte (SO)
Durata: 4:00 andata
Altitudine: 2595 m
Dislivello: 1200 m
Difficoltà: Impegnativo
Presenza Acqua:
Rifugio: Sì. Cani ammessi
Note: Poco segnalata

DESCRIZIONE ITINERARIO

Se vuoi trascorrere una bella giornata in compagnia del tuo cane, immerso in un ambiente naturale di solitaria quiete, ascoltando solo il rumore dei vostri passi, questa è decisamente la gita ideale. La meta perfetta per gli amanti dell’escursionismo, fuori dai sentieri più classici e battuti.

Sappi però che ti toccherà affaticare un po’ le gambe, ma garantito che passeggiare in questo luogo incontaminato e selvaggio non ha prezzo.

Il Lago Scermendone è un bellissimo laghetto alpino in Val Terzana, ed è raggiungibile da un sentiero facile e privo di difficoltà. Dovrai però camminare per circa 3 ore e mezza e se vuoi darci dentro ancora un po’, in poco più di 30 minuti, puoi raggiungere il Passo Scermendone a 2.595 m.
Mica male no? Fidati, ne vale la pena.

Se ancora non l’hai capito, è una delle nostre mete preferite. Ci siamo stati diverse volte, sia d’estate che d’inverno e possiamo dirti che entrambe le stagioni regalano un paesaggio unico, tutto da scoprire.

Una bella nuotata al lago o una corsa nella neve fresca? La nostra Luna non saprebbe proprio cosa scegliere!

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

Per raggiungere il punto di partenza della passeggiata dovrai arrivare a Buglio in Monte e seguire i cartelli per l’Alpe Granda. Dopo qualche tornante su una stretta strada asfaltata, arriverai alla località di Our. Procedi sempre in salita fino ad arrivare a un bivio dove, a destra continua la strada asfaltata e di fronte troverai una larga sterrata con una stanga in ferro. Sei arrivato, ora la difficoltà sta nel trovare parcheggio a bordo strada perché non ci sono vere e proprie piazzole di sosta.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Mettiti in cammino lungo la larga strada sterrata che dopo 45 minuti circa ti porterà all’ampio pianoro dell’Alpe Granda. Da qui si apre uno splendido panorama su tutta la bassa Valtellina, le montagne del versante orobico e sulle imponenti cime della Val Masino.

Dopo aver riempito la borraccia alla fontana e scattato un paio di foto al paesaggio, prosegui per il sentiero sulla destra che porta al rifugio Alpe Granda.
Fino ad ora non è stata faticosa, giusto? Aspetta a parlare perchè da qui la pendenza inizia a farsi sentire parecchio. Prendi la mulattiera che entra nel bosco e procedi sempre lungo la traccia principale… sempre, sempre, sempre in salita.
Questo tratto è molto umido, presta attenzione perchè in inverno è una lastra di ghiaccio.

Terminata la salita, procedi in piano fino ad arrivare a un baitello e un piccolo laghetto sulla sinistra. Procedi sempre dritto fino a un secondo pratone con una chiesetta di San Quirico e poco più in là il Bivacco Scermendone.

In base alla stagione, puoi decidere quale percorso scegliere. In inverno, quando la neve non permette di arrivare fino al lago, noi cambiamo meta e risaliamo lungo il crinale fino ad arrivare a un grosso ometto di sasso. D’estate invece, poco dopo il Bivacco, prendiamo il sentiero che prosegue in piano sul fianco sinistro del dosso erboso.
Dunque prosegui lungo la traccia principale che dopo un po’ di sali e scendi, ti condurrà prima ad una stalla con un piccolo ruscello a lato e dopo un’ultima salita, alla conca che ospita il Lago Scermendone.

Non sei ancora stanco? Bravo, allora un piccolo sforzo di mezz’oretta circa e prosegui in salita oltre il lago alla conquista del Passo Scermendone a 2.595m. Sul versante opposto il panorama si apre verso i monti del gruppo del Pizzo Scalino e oltre verso la Svizzera

Al ritorno puoi percorrere la stessa strada dell’andata oppure concludere il giro ad anello risalendo la riva a fianco del lago. Il sentiero non è sempre evidente ma se segui l’andamento del dorso della montagna arriverai alla Croce dell’Olmo o Crus de l’Om (2342 m.).
Da qui segui il sentiero che ti riporterà alla Chiesetta e sulla strada dell’andata.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Se scegli di affrontare questa escursione d’estate, saranno sufficienti dei bastoncini e delle scarpe da trekking, se invece decidi di andarci d’inverno, oltre agli immancabili bastoni, sono indispensabili dei buoni ramponcini da ghiaccio.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

I vasti pratoni che ti troverai ad attraversare sono talvolta abitati da animali al pascolo sorvegliati dal pastore che ti chiederà di prestare attenzione al tuo cane per non spaventare il suo bestiame, perciò sii previdente e tienilo legato in prossimità degli alpeggi.

PANORAMA

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Ecco come si presenta il paesaggio in inverno. Mica male vero?