Partenza: Campo Franscia (SO)
Durata: 1:45 andata
Altitudine: 2287 m
Dislivello: 800 m
Difficoltà: Facile
Presenza Acqua: No
Rifugio: Sì. Cani ammessi
Note: Ideale per ciaspolata

DESCRIZIONE ITINERARIO

Con questo itinerario facile e sicuro, ti portiamo in Valmalenco all’Alpe Prabello, nel cuore delle Alpi Valtellinesi. Qui sorge il Rifugio Cristina, immerso in un incantevole alpeggio ai piedi del Pizzo Scalino che, per la sua caratteristica forma piramidale, viene soprannominato il “Cervino di Lombardia”.

Meta perfetta per sfuggire al caos della città e ripulire i polmoni con aria fresca di montagna godendoti una piacevole passeggiata in mezzo al verde. Proprio quello di cui si ha bisogno dopo una settimana di lavoro.

Noi però, vogliamo farti vivere questo luogo sotto una veste speciale, tinto dal bianco candore dell’inverno. Già, perché dopo una bella nevicata, il paesaggio diventa ancora più magico!

Ti troverai a camminare nel silenzio più avvolgente, ascoltando solo lo scricchiolìo delle ciaspole che affondano nella neve fresca. Insomma, un’emozione davvero imperdibile!

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

Il punto di partenza che abbiamo scelto per questo itinerario si trova a Campo Franscia, dopo la seconda galleria. Qui troverai un ampio parcheggio ma essendo una meta molto frequentata, meglio partire presto per assicurarti un posto auto.

Prima di partire è meglio informarsi sull’apertura della strada e sulle sue condizioni. Dopo importanti nevicate è impraticabile e viene chiusa per sicurezza. Occorre comunque prestare molta attenzione, specialmente in discesa, perché potresti attraversare dei tratti ghiacciati. Indispensabili gomme invernali e catene a bordo in caso di necessità.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Una volta lasciata l’auto, incamminati sulla larga traccia che parte sulla destra del parcheggio, vicino alla segnaletica.

La strada rimane sempre molto larga e guadagna quota dolcemente.

Terminato il tratto nel bosco la vista si apre sul vasto pianoro dell’Alpe Campascio a quota 2068 m. Qui ti troverai di fronte a un bivio. Entrambe le strade portano al Rifugio Cristina. Da nostra esperienza possiamo dirti che il percorso di destra è leggermente più impegnativo perché, essendo meno battuto, la neve risulta più alta e pesante da attraversare, mentre la strada che prosegue diritto rimane sempre molto costante e leggera.

Ti segnaliamo inoltre che la via di destra è maggiormente frequentata da scii alpinisti perciò tieni il tuo cane vicino per evitare spiacevoli incidenti.

A te quindi la scelta, puoi sempre percorrerle entrambe compiendo un giro ad anello.

Stiamo sulla variante più soft? Allora vai dritto lungo la traccia più larga. Non puoi sbagliare, tieni come riferimento i pali dipinti di rosa che delimitano il percorso.

Dopo le case oltrepassa un ponticello e prosegui in leggera salita fino ad arrivare all’Alpe Campagneda a 2140 m. Anche qui ti troverai a un bivio, entrambe le direzioni portano alla nostra destinazione.

Noi scegliamo di rimanere sulla strada più larga e battuta che prosegue diritto, perciò lasciati guidare dal sentiero che dopo circa mezz’ora, ti condurrà all’incantevole Alpe Prabello, al Rifugio Cristina e alla caratteristica chiesetta di Maria Regina della Pace.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Come ogni escursione sulla neve è bene avere l’attrezzatura idonea per camminare in sicurezza e l’abbigliamento giusto per non patire troppo il freddo.

Partendo dall’attrezzatura oltre alle ciaspole è opportuno indossare un paio di ghette, calzari che impediscono alla neve di entrare nelle scarpe e riparano i pantaloni. Consigliamo dei buoni scarponi impermeabili e dei bastoni da trekking.

Veniamo all’abbigliamento. Pantaloni tecnici da montagna, maglia termica (portane una di riserva in caso di una bella sudata), calzettoni pesanti (anche qui, meglio avere un cambio nello zaino), giacca a vento, guanti e berretta.

Immancabile nel nostro zaino, un thermos con il tè caldo. Aiuta a riscaldarti durante le soste.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Le passeggiate sulla neve sono il massimo per la nostra Luna che non riesce proprio a trattenere la sua gioia esplosiva. Una vera e propria mina vagante che si tuffa, si rotola e corre all’impazzata senza rendersi conto della temperatura a volte anche molto rigida.

Chi ha un cane con il pelo lungo conosce già le conseguenze di queste incontenibili follie sulla neve. Immancabile dopo ogni gita, la formazione di milioni di palline ghiacciate attaccate a tutto il pelo che la trasformano in un albero di Natale della Lapponia

Per cercare di limitare quanto più possibile questo inconveniente, le facciamo indossare una mantellina imbottita auto-riscaldante.

Per proteggere le zampe, potete trovare nei negozi di animali delle creme apposite per evitare tagli e screpolature dovute al freddo.

Per il rientro a casa, tieni in auto un telo per asciugarlo e una copertina per riscaldarlo in caso di molto freddo.

Inoltre, non dimenticare l’acqua per il tuo cagnolino. Le fontanelle in inverno sono completamente sommerse dalla neve e le rive dei fiumiciattoli sono difficilmente raggiungibili.

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