Partenza: Castione della Presolana (BG)
Durata: 2.30 andata
Altitudine: 2250 m
Dislivello: 950 m
Difficoltà: Medio Impegnativo
Presenza Acqua: No
Rifugio: Sì, cani NON ammessi
Note: In caso di molta neve percorrere la via invernale

DESCRIZIONE ITINERARIO

Nella nostra raccolta di dog trekking non poteva mancare un itinerario in Presolana, detta la “Regina delle Orobie”, massiccio montuoso delle Prealpi Bergamasche.

Tra le sue imponenti pareti verticali si nascondono numerose cavità calcaree, una fra tutte la Grotta dei Pagani, famosa per essere stata raggiunta negli anni da importanti escursionisti.
Si testimonia addirittura l’ascensione di Achille Ratti, futuro pontefice Pio XI. A lui è stato infatti dedicato l’altare posto all’esterno della grotta.

Ma questo non è l’unico punto di interesse, lungo il percorso infatti è possibile osservare la caratteristica Cappella Savina, e il Bivacco Città di Clusone.

Questo trekking non è particolarmente impegnativo ad eccezione dell’ultimo tratto. Una breve ma intensa salita verticale resa ancora più difficoltosa dal terreno sdrucciolevole.

Con la giusta attrezzatura e la dovuta esperienza, si può compiere anche in inverno per ammirare le spettacolari formazioni di stalattiti e stalagmiti all’interno della grotta. In questo caso però consigliamo la via invernale, lontana da possibili distaccamenti nevosi.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

L’escursione prende il via da Castione della Presolana (BG). E’ possibile parcheggiare nei pressi dell’Hotel Spampatti.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

Imbocca la sterrata vicino all’albergo, direzione Baita Cassinelli. Rimani sulla strada più larga ignorando il sentiero che poco dopo si stacca sulla destra.

Più avanti oltrepassa una stanga in ferro e avanza verso le malghe. In questo punto tieni il cane vicino perchè potresti incontrare degli animali al pascolo.

Al bivio mantieniti a destra e dopo circa 40 minuti su strada sterrata a tratti cementata, sarai giunto alla Malga Cassinelli. Se vuoi concederti una sosta caffè, sappi che il tuo amico a quattro zampe purtroppo dovrà attenderti di fuori.

Poco dopo la baita la traccia si divide. A sinistra si stacca la via invernale che scende verso il fondo valle, mentre a destra si sviluppa la via estiva n. 315, la nostra scelta.
Da qui non puoi sbagliare, segui costantemente la traccia che alterna lunghi tratti in falso piano a brevi salite su roccette e ghiaia.
Dopo circa un’ora e mezza ecco comparire la Cappella Savina e poco distante il nuovissimo Bivacco Città di Clusone a 2050m.

Da qui la vista si apre sul Passo della Presolana, il Monte Pora e naturalmente la “Regina delle Orobie”.

Non ti resta che stringere i denti ancora una ventina di minuti e affrontare l’ultima fatica. Superata la cappella, avanza verso il ghiaione. Ai cartelli escursionistici, tieni la destra e risali in verticale il pendio molto sassoso. In questo punto è necessario prestare attenzione. La pendenza è molto elevata e in primavera è possibile trovare dei tratti ancora innevati.

Ma dopo la dura salita, ecco finalmente il traguardo: la Grotta dei Pagani a 2250 m di altitudine.
Attenzione: non sostare a lungo all’esterno. Potrebbero cadere delle pietre smosse accidentalmente dagli alpinisti impegnati nelle arrampicate sulle pareti sovrastanti.

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Questo percorso non prevede passaggi particolarmente tecnici ma è bene prestare attenzione ad alcuni punti dal fondo piuttosto sdrucciolevole. Per questo consigliamo di indossare delle buone scarpe da trekking e utilizzare dei bastoncini per garantire la stabilità.

Una maggiore esperienza è invece fondamentale per affrontare questo itinerario nei mesi più freddi in cui l’uso dei ramponi è d’obbligo. In caso di abbondanti nevicate meglio scegliere la via invernale più distante dai canali.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Lungo il percorso sono assenti fontanelle o corsi d’acqua quindi è indispensabile portare una buona scorta d’acqua per te e il tuo cane.

Tienilo vicino nei prati attorno alle malghe dove potresti incontrare degli animali al pascolo.

Se non abituato, il fondo sassoso dell’ultimo tratto potrebbe infastidirlo un pochino. Affrontalo con cautela e evita di farlo correre.

Alla Baita Cassinelli purtroppo i cani non sono ammessi.

PAESAGGIO

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