Partenza: Oga (SO)
Durata: fino a Tadè 1.00 circa – fino alla Malga 2.00 circa
Altitudine: Tadè 1980 m – Malga 2235 m
Dislivello: fino a Tadè 275 m – alla Malga 530 m
Difficoltà: Facile fino a Tadè – Medio fino alla Malga
Presenza Acqua: No
Rifugio: Sì. Cani ammessi
Note: attenzione agli sciatori

DESCRIZIONE ITINERARIO

Ci spostiamo in Alta Valtellina, per esplorare una piccola località di Valdisotto chiamata Oga, a pochi passi da Bormio.

Questo paesino montano, pur essendo meno rinomato rispetto agli altri centri turistici nelle vicinanze, ha molto da offrire a chi vuole trascorrere un weekend fuori porta.
Tra i luoghi di maggior interesse, spicca il Forte Venini, conosciuto più semplicemente come Forte di Oga, una fortificazione militare della prima guerra mondiale ristrutturata e allestita a museo aperto al pubblico.

Ma Oga è anche il punto di partenza di numerosi percorsi escursionistici, come per esempio quello che conduce a Tadé, uno splendido balcone naturale affacciato su Bormio.

Si tratta di un breve giro ad anello, adatto a tutti che può essere intrapreso in qualsiasi periodo dell’anno. Noi però vogliamo mostrartelo sotto una suggestiva veste invernale, così come lo abbiamo vissuto noi, con un paio di ciaspole ai piedi.

Se un’oretta di cammino non ti soddisfa, puoi proseguire fino alla Malga di San Colombano e riscaldarti di fronte a un piatto tipico valtellinese in compagnia del tuo amico a quattro zampe. In questo caso però, ti raccomandiamo la MASSIMA ATTENZIONE perché purtroppo non esiste un percorso invernale vero e proprio dedicato agli escursionisti e in alcuni punti il sentiero si intreccia con le piste da sci.

Dunque non ti resta che scegliere la destinazione e iniziare il tuo cammino.

PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA

La partenza dell’Anello di Tadè si trova proprio di fronte al ristorante Al Forte, nei pressi della seggiovia di Oga, dove potrai lasciare l’auto.

TAPPE E DURATA DEL PERCORSO

All’inizio del parcheggio, troverai la prima segnaletica per l’“Anello di Tadé”, marcato con le frecce fucsia e l’omino con le ciaspole.
Incamminati dunque lungo la strada più larga che sale a tornanti. Presta sempre attenzione agli scialpinisti che potresti incrociare sul medesimo percorso. Anche se esistono piste laterali dedicate proprio a chi vuole praticare questo sport, non tutti lo sanno perciò occhi aperti e tieni il cane vicino.

Al primo bivio, prendi la direzione per la Malga San Colombano, sentiero 280 e procedi in salita.
Arrivato al successivo bivio, in corrispondenza di una casetta in cemento, svolta a destra e segui il percorso per le ciaspole.

Uscito dal bosco, in prossimità di una graziosa baitella in pietra, potrai già renderti conto della bellezza del panorama che ti aspetta. Continua la tua salita sempre stando sulla traccia marcata con la segnaletica fucsia affissa sugli alberi.

Il percorso rientra nel bosco e dopo un breve tratto si riaffaccia su un largo spiazzo. Qui i cartelli si perdono un po’ e le tracce degli sci non aiutano a comprendere la direzione corretta. Mantieniti basso e prosegui diritto, in piano puntando verso la seggiovia.
Poco dopo ecco che riprende chiaro il sentiero che passa proprio sotto gli impianti.
Ancora qualche minuto di cammino ed eccoti arrivato al punto più alto dell’itinerario: la radura di Tadé a 1980 m di quota.

Il giro ad anello ora prosegue leggermente più in alto, passa a fianco di una baitella in legno e scende verso sinistra.

Al bivio non ti resta che decidere se terminare il giro e tornare al punto di partenza, oppure se proseguire ancora per 55 minuti fino alla Malga San Colombano.
Per la prima opzione, mantieniti sul percorso di sinistra dedicato alle ciaspole che dopo qualche tornante in discesa si ricongiungerà con il sentiero dell’andata fino al parcheggio. Per la Malga invece, segui le indicazioni verso destra e prosegui in salita. La traccia è battuta e segnalata, non puoi sbagliare, ma purtroppo si intreccia spesso con la pista da sci. È fondamentale in quei punti rimanere molto laterali e prestare la massima attenzione.

Una volta arrivato alla Malga, anche il tuo cagnolino sarà il benvenuto!

EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE

Questa escursione è adatta a tutti e si presta per ogni stagione. In estate saranno sufficienti delle scarpe da trekking mentre per l’inverno consigliamo scarponi e ramponcini per i tratti ghiacciati.

Ma se la quantità di neve lo consente, meglio utilizzare le ciaspole per non sprofondare. In tal caso non dimenticare di indossare un paio di ghette, calzari impermeabili per non bagnare il fondo dei pantaloni.

La temperatura può essere molto fredda perciò indossa una maglia termica come primo strato e l’abbigliamento adeguato traspirante. Porta un cambio asciutto, guanti e cappello di lana.

Lungo il percorso non ci sono fontanelle.

CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE

Anche la nostra Luna ha bisogno di qualche amorevole gesto quando ci prepariamo per una escursione sulla neve. Per esempio le spalmiamo un’apposita crema sui polpastrelli per evitare che si taglino per il freddo (non è miracolosa ma meglio di niente).

Inoltre, viste le basse temperature, le facciamo indossare una mantellina imbottita che si riscalda leggermente con il movimento e limita la formazione di palline di ghiaccio sotto la pancia.

Se il tuo cane è un po’ pazzerello ed è molto attratto dagli sciatori, occorre che tu faccia una valutazione perchè ne potresti incontrare parecchi.

In ogni caso non farlo allontanare dal sentiero e tienilo al guinzaglio prestando molta attenzione.

PAESAGGIO

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