Partenza: Rifugio Berni strada per Passo Gavia (SO)
Durata: 2,20 h andata
Altitudine: 3.122 m
Dislivello: 700 m circa
Difficoltà: Impegnativo
Presenza Acqua: Sì
Rifugio: No, bivacco
Note: Quasi interamente su pietraie
DESCRIZIONE ITINERARIO
Bivacco Battaglione Skiatori Monte Ortles. Solo il suo nome suggerisce una grande impresa! E in un certo senso è proprio così, perchè dai suoi 3.122 m di altitudine, si ha la sensazione di dominare il mondo!
D’accordo… forse stiamo fantasticando un po’ troppo, ma quel che è certo è che questa escursione nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, vale la pena di essere vissuta al fianco del tuo scalatore a quattro zampe.
Il bivacco, situato lungo il crinale che scende dal Pizzo di Vallumbrina, ha una struttura piuttosto rustica, ricavata da una vecchia baracca militare. Sei posti letto, un tavolo e una stufa a legna. Non è di certo un 5 stelle, ma è ciò che basta per accogliere gli escursionisti che desiderano trascorrere un’avventurosa notte in quota.
L’itinerario per raggiungere il Bivacco Ortles, non richiede una preparazione alpinistica: non ci sono punti esposti o passaggi tecnici, tuttavia è meglio avere una certa dimestichezza con i sentieri di alta montagna, dove gli ambienti sono meno confortevoli delle placide vallate immerse nel verde. Si attraversano conche rocciose dove anche in estate si potrebbero trovare delle piccole chiazze di neve residua, e si risalgono pietraie sconnesse e assolate sotto gli sguardi degli stambecchi.
Insomma, un’esperienza non per tutte le zampe, ma che con la giusta grinta e un po’ di sana attenzione, sa ripagare ogni sforzo!
PUNTO CONSIGLIATO PER LA PARTENZA
Partiamo dal principio…
Da Bormio (SO), raggiungi Santa Caterina Valfurva e sali in direzione del Passo del Gavia. A circa due chilometri dal passo, si trova il Rifugio Arnaldo Berni. Parcheggia l’auto negli spiazzi a lato strada e raggiungi i cartelli escursionistici di fronte alla struttura.
TAPPE E DURATA DEL PERCORSO
Segui il segnavia n. 551 per il Bivacco Battaglione Ortles indicato a 2.20 h. Percorri la sterrata, supera il ponticello in legno e inizia gradualmente la salita.
Dopo un primo bivio, il sentiero prende per un breve tratto il n. 552, per poi tornare al 551.
Di fronte a te, ai piedi del Ghiacciaio Dosegù, compare una frizzante cascata che taglia la valle. La traccia da seguire scende verso il letto del torrente Gavia per poi riprendere quota sulla sponda destra.
Ora occorre un po’ di attenzione perchè il sentiero è poco chiaro e sembra biforcarsi. Ti suggeriamo di rimanere alto sul tracciato più battuto. Il terreno qui è piuttosto bagnato e sdrucciolevole e i rivoli di acqua che scorrono sotto i piedi rendono un po’ difficoltosa la salita.
Superato questo tratto, il sentiero torna a essere più piacevole e chiaramente individuabile grazie alla presenza di segnavia bianco-rossi e ometti in pietra.
Le gambe iniziano a farsi sentire, messe sotto sforzo dai continui sali e scendi su pietraie. Nelle vallette più in ombra potresti trovare dei piccoli nevai.
Il panorama è sempre più spettacolare e selvaggio. Tieni gli occhi ben aperti: tra le rocce potrebbero nascondersi branchi di stambecchi perfettamente mimetizzati. Ricorda che qui sei a casa loro: rispetta i padroni di casa e tieni il cane vicino, così eviterai che li insegua sui ripidi pendii.
Superati due laghetti glaciali dalle invitanti acque turchesi, riprendi la tua ascesa sull’ultimo strappo deciso prima del bivacco.
Una volta arrivato al bivacco, con pochi passi in più puoi raggiungere facilmente un punto panoramico con una vista a 360°, una croce e una campana.
EQUIPAGGIAMENTO INDISPENSABILE
Abbiamo compiuto questa escursione in pieno agosto con una splendida giornata di sole dal clima gradevole, considerando però che parti già da un’altitudine piuttosto elevata e l’aria potrebbe essere frizzantina, infila nello zaino qualche indumento di scorta più pesante.
L’intero percorso è totalmente esposto al sole, portati un cappello, crema solare e una borraccia bella piena perchè non ci sono né fontanelle né ristori.
Per camminare in sicurezza ti raccomandiamo di indossare scarponcini adatti al trekking e se vuoi un aiuto per affrontare agilmente la salita, portati dei bastoncini.
CONSIGLI PER IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE
L’escursione al Bivacco Battaglione Ortles è adatta anche ai cani, purché agili e abituati a muoversi su terreni sconnessi e rocciosi.
Il percorso è completamente esposto al sole, quindi mantienilo ben idratato. Lungo il tragitto troverai torrenti e piccoli laghi dove potrà rinfrescarsi, ma è consigliabile portare anche una scorta d’acqua per la vetta.
PANORAMA
FATICA
APPREZZAMENTO DI LUNA





















